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		<title>AnatoMY con Sovrappensiero: i risultati</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 17:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AntoMY]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[  &#160; &#160; &#160; &#160;   &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-family: Georgia;">Dal 25 al 29 gennaio </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>OniricaLab</strong></span><span style="font-family: Georgia;"> con i designer di </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>Sovrappensiero Design Studio</strong></span><span style="font-family: Georgia;">, Lorenzo De Rosa e Ernesto Iadevaia, ha condotto il workshop </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>AnatoMY</strong></span><span style="font-family: Georgia;">.</span></p>
</p>
<p align="JUSTIFY"> <p><img class="wp-image-1221 alignnone" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/sovrappensiero-980x825.jpg" alt="" width="549" height="462" /></p></p>
&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

<p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Georgia;">Un’ampia riflessione sul corpo e sul rapporto tra forma umana e corporeità proiettata in uno scenario in cui la percezione di noi stessi, le emozioni e la nostra storia si sintetizzano in prodotti fisici, installazioni, fotografie, interventi sul corpo.</p> </span><span style="font-family: Georgia;"><em><strong><p>Progettare e sperimentare si traducono in fare.</p></strong></em></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Georgia;"><p>Le opere prodotte dal workshop rappresentano un possibile scenario e una riflessione personale, il corpo umano, nella sua interezza fisica, è indagato non soltanto come potenziale oggetto di studio scientifico ma in quanto veicolo di comunicazione primaria:</p></span></p>
&nbsp;
<p align="JUSTIFY"><p><strong>Elena Piccolboni | Terapie di coppia</strong></p></p>
<p align="JUSTIFY"> <p><img class="wp-image-1223 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Elena-Piccolboni-Terapie-di-coppia-980x795.jpg" alt="" width="549" height="446" /></p></p>
&nbsp;

<p>Attraverso tre posizioni vincolate da protesi il progetto interviene drasticamente sui problemi di coppia: la dipendenza l’uno dall’altro, l’indifferenza reciproca nel rapporto egoista, per raggiungere in fine la situazione sentimentale di totale equilibrio e armonia della coppia.</p>

<p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ugo Villa | Cucinare da Dio</strong></p>
</p>

<a href="http://oniricafestival.com/2012/02/02/anatomy-con-sovrappensiero-i-risultati/anatomy-2/" rel="attachment wp-att-1224"><img class="wp-image-1224 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ugo-Villa-Cucinare-da-Dio-980x795.jpg" alt="" width="549" height="446" /></a>

&nbsp;

&nbsp;

<p>Il progetto vuole ribaltare la normale visione antropocentrica del mondo facendo un passo indietro e ponendo il focus sugli elementi che compongono l’uomo. Allo stesso tempo ricorda come nonostante ogni essere umano sia fatto con la stessa ricetta, sia intrinseca in lui la necessaria ricerca di differenziazione.</p>

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<p>

<strong>Ana Blagojevic | Senza Sensi</strong>

&nbsp;

</p>

<a href="http://oniricafestival.com/2012/02/02/anatomy-con-sovrappensiero-i-risultati/anatomy-3/" rel="attachment wp-att-1225"><img class="wp-image-1225 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana-Blagojevic-Senza-Sensi-980x795.jpg" alt="" width="549" height="446" /></a>

&nbsp;

&nbsp;

<p>Cosa accadrebbe se potessimo interagire con un solo senso per volta? I tappi per le orecchie, la maschera per gli occhi, una molletta per l’olfatto, un bastoncino per la bocca e un laccio per legare le mani isolano i nostri sensi lasciandone libero solo uno per volta. Il progetto crea un esperienza nuova e intensifica la relazione tra due soggetti creando un linguaggio comune med-i ante l’uso di un’unica percezione, amplificandola.</p>
<p style="text-align: left;"><p><strong>Flavia Testi | Punto d’osservazione</strong></p></p>
<p><img class="wp-image-1232 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Flavia-Testi-Punto-dosservazione-980x795.jpg" alt="" width="543" height="425" /> </p>

&nbsp;

&nbsp;

<p>
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/35900779?portrait=0" frameborder="0" width="549" height="309"></iframe>
</p>

<p>

Progetto profondamente introspettivo che indaga sull’intima necessità di estraniarsi per uscire da una condizione di spettatore

attivo e diventare semplice osservatore e assorbire così in profondo tutte le sensazioni dell’ambiente.

</p>

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<p>

<strong>Ilaria Giordano | I own you</strong>

&nbsp;

</p>

<p><img class="wp-image-1235 alignnone" title="Ilaria Giordano I own you" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ilaria-Giordano-I-own-you-980x795.jpg" alt="" width="529" height="429" /></p>

&nbsp;

<p>   Il progetto racconta la fobia o il bisogno estremo di possedere qualcuno, tanto da arrivare a rubare e poi custodire come gioielli preziosi, alcuni frammenti di corporeità in grado di azzerare la distanza fsica e creare un contatto che coinvolge i sensi dell’olfatto, del gusto e del tatto.</p>

<p><strong>Rossella Zarabara | Scar Treasures</strong></p>

<p><img class="wp-image-1236 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Rossella-Zarabara-Scar-Treasures-980x723.jpg" alt="" width="529" height="391" /></p>

&nbsp;

<p>   Il progetto indaga il rapporto tra l’uomo e le anomalie del proprio corpo, spesso celate agli occhi degli altri. Il “difetto” fisico fa parte dell’identità di una persona, racconta una storia e va portato addosso come un gioiello, un prezioso cimelio di un’ espe- rienza passata.</p>

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<p>

<strong>Martina Alice | Ferrara Tears Tester</strong>

&nbsp;

</p>

<a href="http://oniricafestival.com/2012/02/02/anatomy-con-sovrappensiero-i-risultati/anatomy-6/" rel="attachment wp-att-1245"><img class="wp-image-1245 alignnone" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Martina-Alice-Ferrara-980x723.jpg" alt="" width="524" height="387" /></a>

<p>

Le lacrime possono contenere una diversa concentrazione di ormoni a seconda delle situazioni in cui sono generate. Come una cartina tornasole il fazzoletto restituisce un colore diverso a seconda della composizione della lacrima. Ad ogni colore potrà es- sere associato un ricordo o un’emozione.</p>

<p><strong>Serena Gonzato | Reali Emozioni</strong> </p>

<a href="http://oniricafestival.com/2012/02/02/anatomy-con-sovrappensiero-i-risultati/anatomy-7/" rel="attachment wp-att-1246"><img class="wp-image-1246 alignnone" title="AnatoMY" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Serena-Gonzato-Reali-emozioni-980x723.jpg" alt="" width="529" height="391" /></a>

&nbsp;

<p>

Il progetto racconta un ipotetico futuro in cui l’individuo, alienato dal mondo virtuale, è incapace di esprimere naturalmente le

proprie emozioni. Una serie di protesi facciali obbligano la persona che le indossa a comunicare il suo stato d’animo.

</p>

&nbsp;

&nbsp;
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Georgia;"><p>In 5 giorni makers e progettisti provenienti da diversi background: architetti, designer, studenti di arte e moda hanno sperimentato, progettato e prodotto nuove soluzioni espressive. Il corpo è stato trasformato, smembrato, elaborato per generare un processo che, volutamente distante dall&#8217;approccio accademico, opera uno spostamento del punto di vista e la formulazione di un pensiero laterale su argomenti spesso celati. </p></span><span style="font-family: Georgia;"><strong><p>Un lavoro eterogeneo e originale su un tema antico come la storia dell&#8217;uomo.</p></strong></span></p>
&nbsp;
<p align="CENTER"><a href="http://oniricafestival.com/2012/02/02/anatomy-con-sovrappensiero-i-risultati/anatomy-1/" rel="attachment wp-att-1222"><img class="wp-image-1222 alignnone" title="ANATOMY-1" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/ANATOMY-1-980x665.jpg" alt="" width="494" height="335" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><p>“<span style="font-family: Georgia;"><em>Abbiamo scelto volutamente una materia a cui siamo imprescindibilmente tutti legati e così ampia per dare la possibilità ad ognuno di seguire un percorso personale, per sintetizzarlo poi in un linguaggio universale</em></span><span style="font-family: Georgia;">”. </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>Sovrappensiero Design Studio</strong></span></p></p>
<p>
<p align="JUSTIFY"><p></p><span style="font-family: Georgia;">Il </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>workshop AnatoMY</strong></span><span style="font-family: Georgia;"> è la seconda tappa di un percorso di incontri di approfondimento intrapreso dall’edizione 2011/2012 di OniricaLab, iniziato con </span><span style="font-family: Georgia;"><em><strong>TASTEFULL</strong></em></span><span style="font-family: Georgia;">, diretto da Studio FormaFantasma.</span></p></p>
<p align="JUSTIFY"><p><span style="font-family: Georgia;"><strong>Prossimo appuntamento</strong></span><span style="font-family: Georgia;"><strong>il workshop </strong></span><span style="font-family: Georgia;"><em><strong>Material Girl</strong></em></span><span style="font-family: Georgia;"><strong> in calendario dal 28 marzo all’1 aprile</strong></span><span style="font-family: Georgia;"> in collaborazione con lo studio di architettura tedesco </span><span style="font-family: Georgia;"><strong>Umschichten</strong></span><span style="font-family: Georgia;"> (<a href="http://umschichten.de/" target="_blank">http://umschichten.de/</a>).</span></p></p>
&nbsp;]]></content:encoded>
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		<title>OpenLab: i MiniLab</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2012/01/28/openlab-i-minilab/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 15:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OniricaLab-Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera a Interzona apre l&#8217;officina dei minilaboratori di OniricaLab. Accanto all&#8217;esposizione dei progetti sviluppati dagli studenti del workshop AnatoMY, prenderà vita una vera e propria cittadella dell&#8217;artigiano contemporaneo. Cinque miniworkshop, aperti al pubblico, ci insegnano a lavorare a maglia in maniera creativa, a confezionare un poster attraverso i caratteri mobili, a prepare cibi e bavende facendoci conoscere i ruoli dei singoli ingredienti e i processi produttivi che stanno dietro a un sapore. <em>Making</em> allo stato puro!</p>

<p><strong>Fammi una maglia! con Knit Cafè</strong>, è un minilab animato da Maria Cristina Pizzato e dal Gruppo Knit Cafè di Bassano del Grappa. Knit Cafè è un gruppo di persone che si incontrano per lavorare a maglia liberamente, senza alcun obbligo e in forma assolutamente gratuita. Non ci sono insegnanti in quanto ogni partecipante contribuisce con la sua esperienza a condividere informazioni, consigli e suggerimenti sul mondo del knit/tricot. I luoghi adatti per un Knit Cafè possono essere svariati: bar, mercerie, ristoranti, librerie, ma anche stand in fiere dedicate al mondo dell’hobbistica, circoli culturali. Stasera ad Onirica OpenLab si potrà lavorare a maglia, imparare, provare… e verrà ipotizzato e proposto un progetto condiviso da realizzare nel corso di altri incontri sul tema. Consigliato premunirsi di ferri e lana.</p>

<p><strong>Fammi un tartufo al cioccolato! con Tad&amp;Dans</strong> è un laboratorio dimostrativo/pratico su come preparare un tartufo al cioccolato fondente al 72% accompagnato da un grog al rum secondo la ricetta antillese con mele, chiodi di garofano e cannella. Il laboratorio sarà tenuto dal cuoco Fabio Potenzano dalle 21 alle 24.30. Il laboratorio consiste nel mostrare come fare un tartufo con la cioccolata. Ogni <em>maker</em> farà il proprio cioccolatino per la degustazione. Verrà proposto l’abbinamento con un bicchierino di grog al rum antillese caldo.</p>

<p><strong>Fammi una Birra! con BrewLab</strong> da Bologna per scoprire e imparare il processo di produzione della birra artigianale.</p>

<p><strong>In Fammi un poster! con Thype!</strong> da Torino, ogni partecipante presenterà il proprio nome, ricaverà tutte le possibili combinazioni di anagrammi sensati che verranno scelti e stampati sul poster componendoli a caratteri mobili. Questo procedimento riprende il tema del riciclo, riutilizzando le proprie lettere (nel vero senso della parola risistemando i caratteri mobili) riorganizzandole e risistemandole in un nuovo senso come in un ciclo.</p>

<p><strong>Fammi un Mojito! con Fuoricorso</strong>. Storia del Mojito e preparazione dal vivo. Il perchè della sequenza perfetta degli ingredienti. Della menta si sfruttano più il gambo o le foglie? Il ghiaccio da tritare è meglio pieno o col buco? Tutto quello che avreste voluto sapere sul drink preferito di Hemingway.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I live di OpenLab: Albino&#8217;s e Arbdesastr</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OniricaLab-Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ci siamo, è sabato e il workshop AnatoMY  giunge al termine. O all’inizio.</p>

<p>Tra terremoti e “vivisezioni concettuali”, finalmente saranno esposti i risultati del viaggio intrapreso quattro giorni fa dal gruppo di giovani creativi che, capitanati dallo Studio Sovrappensiero, si sono confrontati con l’idea di corpo, inteso come materia, oggetto di continue trasformazioni e ispirazione formale estetica. L’allestimento dei “prototipi” creati sarà visitabile dalle ore 21.30 nella sala grande di Interzona a Verona.</p>

<p>Nel frattempo, sono stati resi noti gli ultimi nomi dei gruppi musicali che si esibiranno nel corso della serata.</p>

<p>I primi sono gli <strong>Arbdesastr </strong>(dalle 22 in sala grande), progetto di Paolo Campagnola , eclettico musicista di preparazione classica, ed Eleonora Arici, live visual art, graphic design.
Sonorità elettroniche ambient/IDM, inserti di pianoforte e voce, suggestioni visive naturali realizzate con elementi generativi e texture geometriche. Nel suo storico riporta una serie di release per varie label (marsiglia records, boringmachines, shyrec, chew-z), la partecipazione ad alcuni progetti (“stranger music – tribute to leonard cohen” per punknotdiet/42records, “altri giardini” per i giardini di mirò) ed un’intensa attività live che hanno fatto conoscere Arbdesastr nell’underground italiano. Attualmente Arbdesastr è impegnato nella pre-produzione di nuovi brani che costituiranno il corpo del primo full length del progetto e nella realizzazione del nuovo live-set.</p>

<p>Tutt’altro genere, invece, è quello degli <strong>Albino’s</strong>. Beat italiano, minigonne, parrucche ossigenate, chitarre graffianti, e pianoforti rocckeggianti. Un tuffo<strong> </strong>nei<strong> </strong><strong>mitici anni Sessanta, </strong>per uno show travolgente a base di garage, beat, “roccherò” e “geghegè”, rigorosamente “Made in Italy”. Gli Albino’s sono Gilda Zonk  (voce), Gambaletto Bionico (voce),  La Spiccia (basso),  Blondie (hammond), Fabio 4 Dita  (chitarra) e Bianconiglio  (batteria). Il concerto inizia alle 23 in sala media.<strong></strong></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La musica di OniricaLab: Marconastic e Fog Surfers DJ Crew</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2012/01/19/la-musica-di-oniricalab-marconastic-e-fog-surfers-dj-crew/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OniricaLab-Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programma]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em></em><p><em>Prime conferme per la terza serata-evento di OniricaLab sabato 28 gennaio, con il workshop &#8220;Anatomy&#8221; curato dal duo Sovrappensiero.</em></p>

<p>Anche questa volta l&#8217;esposizione dei risultati dei cinque giorni di workshop sarà accompagnata da una selezione di artisti musicali, assolutamente da non perdere. I primi confermati sono i Marconastic (nella foto) e la Fog Surfers dj crew.</p>
<p>I primi sono un duo di fratelli Veronesi (Lorenzo &amp; Francesco) che piantano le loro radici nella scena dell&#8217;elettronica underground dei primissimi anni ’90. Di loro hanno scritto: &#8220;<em>mai legati ad un’etichetta, autonomi nel pensiero e nella musica, innamorati del vinile, trovano soddisfazione nelle produzioni minimal del nord europa, producendo scurissimi sets con incursioni detroit techno, ma anche sonorità più morbide, talvolta vocali, mescolate a bleeps e bassi mordent</em>i&#8221;; &#8220;<em>li potete gustare in inverno in situazioni di nicchia della realtà locale, in estate ad Ibiza, ma mai in situazioni farcite di divismo e faciloneria</em>&#8220;. I Marconastic riempiranno con loro atmosfere rarefatte la &#8220;saletta&#8221; di Interzona dalle ore 24.</p>
<p>La Fog Surfers dj crew invece incendierà la &#8220;sala media&#8221; a suon di wild rhythm&#8217;n'roll, rhythm&#8217;n'blues, garage beat, rock and roll, ska original, latin soul, boogaloo, surf, raw-funk, jamaican vibes&#8230; una selezione di 33 giri che catapulta nei mitici &#8217;50 &amp; &#8217;60: ballo sfrenato, ritmi indiavolati e tanto tanto sudore.</p>
<p>La &#8220;gloriosa crew&#8221; (come viene appellata) è ben nota sopratutto nel nord Italia, dove ha chiuso concerti di veri grandi come i Death Valley Surfers, The Legendary Kid Combo e Ray Daytona and the Googoobombos.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a FormaFantasma sui risultati di TASTEFULL</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2012/01/17/intervista-a-formafantasma-sui-risultati-di-tastefull/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Studio FormaFantasma racconta il workshop TASTEFULL @OniricaLab from Fuoriscala on Vimeo.Intervista a Simone Farresin di Studio FormaFantasma sui progetti realizzati dagli studenti durante il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://player.vimeo.com/video/35208546?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;autoplay=1" width="551" height="338" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe><p><a href="http://vimeo.com/35208546">Studio FormaFantasma racconta il workshop TASTEFULL @OniricaLab</a> from <a href="http://vimeo.com/fuoriscala">Fuoriscala</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p><p>Intervista a Simone Farresin di Studio FormaFantasma sui progetti realizzati dagli studenti durante il workshop TASTEFULL, primo appuntamento di OniricaLab: www.oniricafestival.com<br />
<br />
Riprese: Filippo Brunetti<br />
Montaggio: Maria Chiara Casarotto</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sovrappensiero presenta il Workshop &#8220;AnatoMY&#8221;</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2012/01/12/sovrappensiero-presenta-il-workshop-anatomy/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:50:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Conference call con Lorenzo De Rosa di Sovrappensiero Design Studio che illustra AnatoMY il prossimo workshop di OniricaLab, in programma a Verona dal 25 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://player.vimeo.com/video/34848070?portrait=0&amp;autoplay=1" width="550" height="415" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe><p>Conference call con Lorenzo De Rosa di Sovrappensiero Design Studio che illustra AnatoMY il prossimo workshop di OniricaLab, in programma a Verona dal 25 al 29 gennaio</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>AnatoMY con Studio Sovrappensiero: Il Bando</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2011/12/23/anatomy-con-studio-sovrappensiero-il-bando/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 10:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[AntoMY]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em></em><p><em>OniricaLab presenta “AnatoMY”, dal 25 al 29 gennaio 2012 a Verona</em>
<em>Dopo il successo di “TASTEFULL” con Studio FormaFantasma, il secondo appuntamento è con il workshop guidato da Sovrappensiero Design Studio.</em></p><em></em><strong></strong><p><strong>Sovrappensiero </strong>nasce a Milano nel 2007 dal sodalizio creativo di due giovani product e furniture designer, Lorenzo De Rosa ed Ernesto Iadevaia, cresciuti in Campania e attratti dalle nuove sfide contemporanee.</p></div>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34848070?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="520" height="400"></iframe></p>
<div></div>
<div><p>Sovrappensiero propone una <strong>riflessione sul corpo e sul suo legame con gli strumenti di cui da sempre si serve</strong>; dai primi utensili preistorici fino ad oggi l’evoluzione dell’uomo si realizza in un crescendo di meccanizzazione e di nuovi prodotti finalizzati a far fronte ai nostri bisogni. Strumenti come il cannocchiale o il binocolo possono essere considerati protesi sensorio-percettive in grado di portare la vista oltre il campo visivo limitato dell&#8217;occhio umano.<strong id="internal-source-marker_0.07837828039191663"> </strong></p></div>
<div>
<div><p>“<strong>AnatoMY</strong>” sarà un workshop di <strong>5 giorni in cui il corpo umano sarà indagato sotto tre diverse interpretazioni</strong>:</div>
<div>- il corpo come <strong>materia</strong> (pelle, muscoli, ossa, denti, capelli) reale e simulata</div>
<div>- il corpo come <strong>oggetto di continue trasformazioni</strong>; l&#8217;evoluzione della specie e le mutazioni, dalla cosmesi alla chirurgia estetica e alle protesi</div>
<div>- il corpo come <strong>ispirazione formale estetica</strong>.</div>
</p>
<div><p>L&#8217;obiettivo del workshop è quello di raccontare uno scenario o una riflessione personale su queste tematiche attraverso un prodotto fisico, grafico o fotografico.</p></div>
<p>
<div><a href="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/LocandinaSovrappensiero1.jpg"><p></p><p></p><img class="aligncenter  wp-image-1042" title="LocandinaSovrappensiero" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/LocandinaSovrappensiero1.jpg" alt="" width="536" height="757" />
</a></div></p>&nbsp;
<p><strong>PROGRAMMA</p></strong>
<p>Mercoledì 25<br />

9-10 presentazione studenti<br />

10-11 presentazione docenti e lavori studio sovrappensiero<br />

11-13 introduzione workshop e dibattito con studenti sul tema<br />

13-14 pausa<br />

14-15 divisione in gruppi e divisione temi<br />

15-18 esercitazioni e sperimentazioni sul tema<br />

</p>

<p>Giovedì 26<br />

9-13 sperimentazioni e concept iniziali<br />

13-14 pausa<br />

14- 16 revisione primi concept + scelta materiali per la realizzazione<br />

16 &#8211; 16.30 organizzazione spesa materiali<br />

16.30 &#8211; 18 avanzamento concept selezionati<br />

</p>

<p>Venerdì 27<br />

9-11 spesa materiali<br />

11-12 organizzazione materiali e strumenti di lavoro<br />

12-13 design e prototipazione<br />

13-14 pausa<br />

14-17 design e prototipazione<br />

17-18 revisione + ideazione concept per allestimento evento<br />

</p>



<p>Sabato 28<br />

9- 13 chiusura prototipi per esibizione<br />

13-14 pausa<br />

14-17 organizzazione allestimento<br />

17-18 meeting piu ultime decisione allestimento<br />

19 evento<br />

</p>


<p>Domenica 29<br />

9-13 eventuale rifinitura progetti<br />

14-18 fotografie progetti finiti e riunione su possibile avanzamento dei progetti da parte dello studente.<br />
&nbsp;
</p><p>“AnatoMY” si terrà <strong>a Verona dal 25 al 29 gennaio 2012</strong> presso il Magazzino 22, in via Scuderlando 4.
Il workshop è aperto a tutti, ma è rivolto in particolare a studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, oltre che a professionisti architetti e designer.
Per partecipare è necessario inviare una email di richiesta di <strong>iscrizione entro il 19 gennaio 2012 </strong>all&#8217;indirizzo <strong>info@fuoriscala.it</strong> completa di modulo compilato, portfolio e curriculum:</p>

<p>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fuoriscala.it/wordpress/img/BandoWorkshopSovrappensiero.pdf">Clicca qui per scaricare il bando</a></span></div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.fuoriscala.it/wordpress/img/ModuloIscrizioneOniricaLabWorkshop.pdf">Clicca qui per scaricare il modulo di iscrizione</a></span></div>
</p>
<p style="text-align: center;"><p><strong>Sabato 28 gennaio</strong>, presso il Magazzino 22 si svolgerà una <strong>serata di presentazione</strong> dei risultati del workshop aperta al pubblico, durante la quale i visitatori saranno invitati a partecipare a <strong>mini-laboratori</strong> legati al mondo del making, con <strong>degustazioni</strong> di produzioni artigianali, bar biologico, <strong>concerti e musica</strong>.</p><p><a href="http://oniricafestival.com/2011/12/23/anatomy-con-studio-sovrappensiero-il-bando/sovrapp_001_04_big/" rel="attachment wp-att-1002">
</a><a href="http://oniricafestival.com/2011/12/23/anatomy-con-studio-sovrappensiero-il-bando/ernesto-iadevaia-_-lorenzo-de-rosa/" rel="attachment wp-att-1016"><img class="aligncenter  wp-image-1016" title="Ernesto Iadevaia _ Lorenzo De Rosa" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ernesto-Iadevaia-_-Lorenzo-De-Rosa.jpg" alt="" width="540" height="403" /></a></p></p>

</div>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista Speciale a Studio FormaFantasma</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2011/11/29/intervista-speciale-a-studio-formafantasma/</link>
		<comments>http://oniricafestival.com/2011/11/29/intervista-speciale-a-studio-formafantasma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 12:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://oniricafestival.com/?p=893</guid>
		<description><![CDATA[Riprese: Pietro Firrincieli e Filippo Brunetti, Montaggio: Elena Cinti e Tommaso Cinti Studio FormaFantasma parla liberamente del mondo del design e del loro lavoro, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/32799128?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="650" height="353"></iframe></p>

Riprese:
Pietro Firrincieli e
Filippo Brunetti,
Montaggio:
Elena Cinti e
Tommaso Cinti

Studio FormaFantasma parla liberamente del mondo del design e del loro lavoro, con accenni ad altri importanti designer quali Enzo Mari, Achille Castiglioni e Ettore Sottsass]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://oniricafestival.com/2011/11/29/intervista-speciale-a-studio-formafantasma/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>TASTEFULL con Studio FormaFantasma: i risultati</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/</link>
		<comments>http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 11:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[TASTEFULL]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://oniricafestival.com/?p=829</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; a-Cibo come fonte di colore &#160; b-Cibo come ispirazione per nuovi metodi produttivi &#160; c-Cibo come fonte ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[&nbsp;

<iframe src="http://player.vimeo.com/video/32799128?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="450" height="275"></iframe>

<em><p>Con “TASTEFULL” il cibo perde la sua funzione tradizionale e si trasforma in materiale di produzione di oggetti ed espressione di pensieri</p></em>

&nbsp;

&nbsp;

<p>

Negli ultimi anni il cibo è diventato sempre più fonte di ispirazione ed indagine dei designer, che si sono cimentati nel disegno di nuove pietanze o di nuovi strumenti e metodi di consumo degli alimenti. Il food design è però solo uno dei momenti in cui il cibo incontra il design.

In tempi in cui l’idea di sostenibilità è sia esigenza che fonte di ispirazione per nuovi prodotti, il commestibile è diventato area d’indagine principale per lo sviluppo di materiali bio degradabili.

</p>

&nbsp;

&nbsp;

<p>Dall’amido di patate e mais fino alle farine o alle piume del pollame destinato alla macellazione, gli alimenti sono sempre piu utilizzati per produrre nuovi polimeri naturali. Anche esteticamente gli oggetti si arricchiscono di dettagli organici o si ricoprono di laccature gelatinose che, come glasse, stimolano visivamente una tattilità quasi “gustosa”.</p>

&nbsp;

<p>Parallelamente l’idea di slow food si sta espandendo diventando slow-movement. Nel design questo si traduce nella riscoperta di tecniche artigianali perdute o nella rivalutazione del locale e di sistemi di vendita più complessi dove l’acquisto diventa esperienza.</p>

<p>Il workshop guidato da Studio Formafantasma, si è sviluppato in 5 giorni dove il cibo ed il commestibile sono stati indagati attraverso 3 diverse interpretazioni degli alimenti dal punto di vista del design:</p>

&nbsp;

a-Cibo come fonte di colore

&nbsp;

b-Cibo come ispirazione per nuovi metodi produttivi

&nbsp;

c-Cibo come fonte di ispirazione formale ed estetica

&nbsp;

&nbsp;

<strong><p>2.1 Progetti degli studenti:</p></strong>

&nbsp;

&nbsp;

<em><p>Colore nostrano tinto a mano di Maria Chiara Casarotto e Teresa Palmieri</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_7/" rel="attachment wp-att-840"><img class="alignnone size-full wp-image-840" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_7" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_7.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Rapa, piselli, zafferano, vino, cipolla e altro ancora vengono bolliti e filtrati per ottenere una sorprendente pallette colori dei cibi che appartengono alla tradizione culinaria veneta. Queste tinture vengono utilizzate per il design di un nuovo modo di intendere la tovaglia. Ricette tradizionali come “riso e bisi” o “risotto al radicchio di Treviso” vengono tradotte in percentuale di colore, dove i simboli della località vengono indagati tramite la carica emotiva del colore.</p>

&nbsp;

<em><p>L.ink di Giacomo Bagnara</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_18/" rel="attachment wp-att-836"><img class="alignnone size-full wp-image-836" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_18" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_18.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

&nbsp;

<p>

Storicamente il succo di limone veniva utilizzato per la stesura di messaggi invisibili su carta che, riscaldata, ne rivela il contenuto. Otto illustrazioni ripercorrono la storia sconosciuta dell’origine del limone, della sua migrazione dall’India all’antica Roma sino ad oggi.

Come una poesia, il limone viene utilizzato come ink/link per raccontare i frammenti della storia perduta di uno dei più utilizzati condimenti del quotidiano.

</p>

&nbsp;

&nbsp;

<strong><p>b-Cibo come ispirazione per nuovi metodi produttivi</p></strong>

&nbsp;

<em><p>Gea di Giulia Cignacco</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_9/" rel="attachment wp-att-843"><img class="alignnone size-full wp-image-843" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_9" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_9.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Il concept di questo progetto è la creazione di un nuovo tipo di polimero naturale: amido di patate e mais sono analizzati per la loro capacità plastica e, allo stesso tempo, altamente solubile, per la produzione di un packaging per piante. Partendo dall’idea di cibo come sostanza nutritiva per le piante, a questa bioplastica, vengono aggiunti alimenti come il lievito di birra, scarti alimentari e sangue di bue. La sostanza realizzata è biodegradabile e compostabile e svolge sia la funzione di imballaggio della pianta sia la funzione nutriente della stessa perché si scioglie a contatto con l’acqua rilasciando al suo interno il fertilizzante naturale. Questo progetto è stato intitolato Gea, come l’antica dea greca, madre di tutti gli dei dell’Olimpo e dea della fertilità e della natura che veniva identificata con la Terra stessa.</p>

&nbsp;

<em><p>Sale d’Oriente di Gianmaria Citron e Francesca Gattello</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_11/" rel="attachment wp-att-844"><img class="alignnone size-full wp-image-844" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_11" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_11.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a>

&nbsp;

<p>

Il progetto “Sale d’Oriente” riconsidera il complesso rapporto con lo zucchero che caratterizza la cultura occidentale e il suo utilizzo smodato. Nell’installazione proposta da Gianmaria e Francesca lo zucchero viene lavorato, cesellato e lucidato in minuscole pepite caloriche.

La seduzione estetica in questo caso diventa veicolo per un consumo più consapevole dove l’elaborazione formale e il design elevano il quotidiano a straordinario, unico. Il nome del progetto “Sale d’Oriente” si riferisce a come lo zucchero veniva definito nel passato, un bene prezioso e raro importato in Europa con l’inizio dell’epoca coloniale.

&nbsp;

</p>

&nbsp;

<em><p>La giusta seccatura di Daniela Dilascio</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_25-11-11_0/" rel="attachment wp-att-887"><img class="alignnone size-full wp-image-887" title="Ana_Blagojevic_25.11.11_0" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_25.11.11_0.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

&nbsp;

<p>

Nel progetto i vegetali sono stati indagati nella loro struttura scoprendo analogie formali e funzionali con la produzione industriale di schiume, imbottiti e isolanti. La luffa, una pianta appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, a metà strada tra zucca e zucchina, diventa l’ispirazione e il punto di partenza per la proposta di un

nuovo materiale con potenzialità simili agli imbottiti industriali che, biologicamente ingegnerizzato e coltivato, possa in futuro diventare un sostitutivo naturale e biodegradabile dei materiali di origine sintetica. Nella proposta di Daniela, natura e industria si incontrano generando una produzione ibrida tra fattoria e fabbrica.

</p>

&nbsp;

&nbsp;

<em><p>Farm\Factory di Andrea Francesconi</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_2/" rel="attachment wp-att-837"><img class="alignnone size-full wp-image-837" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_2" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_2.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Ispirato alla fabbricazione di plastiche biodegradabili ricavate da amido di patate e mais, nel progetto, la produzione locale viene estremizzata in una proposta utopica e autarchica. Fattoria e industria si incontrano in un nuovo ibrido produttivo, dove gli scarti della produzione di olive e vino vengono ingegnerizzati per la creazione di nuovi materiali iper- naturali ed iper-locali.</p>

&nbsp;

<em><p>Ho fatto un macello di Elena Scquizzato</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_8/" rel="attachment wp-att-841"><img class="alignnone size-full wp-image-841" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_8" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_8.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Il progetto è un indagine sui metodi produttivi del pollame e sulla sproporzione tra domanda di petto di pollo e altre parti dell’animale. Utilizzando un ironico ma accurato metodo rappresentativo, il pollo diventa un nuovo animale mitologico composto da 13 petti, 3 ali, 5 cosce e 1/2 cuore (in relazione al consumo medio Europeo). Elena propone un’installazione che sia in grado di sensibilizzare a un consumo più responsabile e di incentivare un modo di cucinare più attento al recupero della tradizione rurale, dove nulla viene scartato.Durante la performance, i wurstel, dove tutti gli scarti di pollo vengono nascosti e ri- assemblati industrialmente, sono serviti in mono-porzioni che ricordano l’estetica della “fabbricazione” della carne.</p>

&nbsp;

<strong><p>c-Cibo come fonte di ispirazione formale ed estetica</p></strong>

&nbsp;

<em><p>L’appetito vien guardando di Lucia Gaspari</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_3/" rel="attachment wp-att-834"><img class="alignnone size-full wp-image-834" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_3" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_3.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Nel progetto il cibo viene composto/scomposto e cotto/assemblato in strutture geometriche apparentemente astratte e casuali. Quella di Lucia in realtà è una nuova possibilità di illustrare le ricette: l’immagine non è rappresentativa del piatto pronto, ma un risultato estetico e infografico degli ingredienti e delle percentuali della portata. L’immagine del cibo viene radicalizzata per favorire la visione immediata e la comprensione veloce della struttura della ricetta. Lucia va contro la tradizionale iconografia del cibo tipica dei libri di cucina.</p>

&nbsp;

<em><p>Reliquie temporanee di Sofia Lazzeri</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_17/" rel="attachment wp-att-851"><img class="alignnone size-full wp-image-851" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_17" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_17.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Nel progetto di Sofia, i piccoli frutti del bosco come le castagne, le noci e le nocciole, che una volta consumati lasciano un guscio vuoto, diventano graziosi reliquiari dal gusto domestico e impeccabile. Con un atteggiamento poetico e introspettivo Sofia ha intrapreso un viaggio nel minuscolo e nell’intimo, riempiendo il vuoto, lasciato dal cibo consumato, con memorie e segreti individuali. I gusci vuoti del cibo sono stati sigillati e in alcuni casi resi inaccessibili utilizzando materiali semplici e di uso quotidiano come la cera fili e i ritagli di stoffa.</p>

&nbsp;

<em><p>Inverno &#8211; Mangia come parli di Vera Leanza</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11/" rel="attachment wp-att-835"><img title="Ana_Blagojevic_26.11.11" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Nel progetto di Vera, frutta e ortaggi di stagione sono indagati dal punto di vista formale, per scoprire al loro interno piegature e imperfezioni che diventano ispirazione per un nuovo typefont. Vera prevede di sviluppare altri font da dedicare alla primavera, all’estate e all’autunno, per incentivare un consumo alimentare più consapevole e stagionale. Il linguaggio diventa un gioco semantico per la creazione di nuovi accostamenti culinari. Immaginate che sapore potrebbe avere la parola Inverno.</p>

&nbsp;

<em><p>Un amico per cena di Sara Ricciardi</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_14-2/" rel="attachment wp-att-856"><img class="alignnone size-full wp-image-856" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_14" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_141.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>Il progetto di Sara si ispira al cannibalismo delle tribù indigene e diviene metafora dei rapporti umani. Sara ha dato forma a un concetto metaforico grazie alla realizzazione di maschere commestibili nate da pane e glassa per dolci. Il progetto suggerisce una nuova ritualità del cibo che diventa decoro e prima ancora simbolo. Nutrirsi diventa un atto di violenza: “l’altro” viene letteralmente divorato. Nel caso di Sara il cibo diventa strumento teatrale per la rappresentazione contemporanea del mito di Pantagruel.</p>

&nbsp;

<em><p>KJ &#8211; KiloJewel di Elisa Trentin</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_6/" rel="attachment wp-att-857"><img class="alignnone size-full wp-image-857" title="Ana_Blagojevic_26.11.11_6" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_6.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a>

&nbsp;

<p>

Il progetto di Elisa utilizza il cibo come fonte di materiale per la composizione di gioielli effimeri dall’alto contenuto simbolico. Elisa vede un legame tra il gioiello, oggetto che simboleggia il gusto estetico e il rapporto complesso tra la nostra società e il consumo di cibo. Verdure caramellate, pancetta fritta, datteri e altri “decori” iper-calorici diventano le pietre preziose di sarcastici gioielli commestibili, provocazione indiscussa del nostro rapporto con la magrezza e l’obesità.

&nbsp;

</p>

&nbsp;

<em><p>Vizio sintetico di Francesco Zorzi</p></em>

<a href="http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/ana_blagojevic_26-11-11_19/" rel="attachment wp-att-850"><img title="Ana_Blagojevic_26.11.11_19" src="http://oniricafestival.com/wp-content/uploads/Ana_Blagojevic_26.11.11_19.jpg" alt="" width="540" height="359" /></a>

<p>La stevia è una pianta da lungo tempo utilizzata in Giappone per il suo alto potere dolcificante a basso tenore calorico. La pianta è stata per lungo tempo bandita e solo in questi giorni la Comunità Europea ne sta permettendo l’utilizzo. Partendo da questo presupposto Francesco ipotizza un nuovo destino per lo zucchero. In una visione del futuro tra utopia e realtà il progetto prevede il decadimento dello zucchero come principale fonte edulcorante. Lo zucchero diventa un nuovo prodotto del lusso che, allo stesso modo dei sigari, sarà consumato da pochi edonisti cultori della dolcezza. Nella presentazione lo zucchero viene lavorato come cristallo e vetro per produrre forme astratte e geometriche dall’alto contenuto estetico.</p>

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

&nbsp;

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&nbsp;

&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://oniricafestival.com/2011/11/29/tastefull-i-risultati/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>TASTEFULL con Studio FormaFantasma: il bando</title>
		<link>http://oniricafestival.com/2011/11/29/oniricalab-presenta-tastefull/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 23:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[OniricaLab: Presentazione Workshop OniricaLab: Modulo di Iscrizione al Workshop]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><p><iframe style="font-size: 13px; font-weight: normal;" src="http://player.vimeo.com/video/31950579?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="480" height="380"></iframe></p></h1>
<div style="text-align: justify;"><p>Il primo laboratorio in programma sarà <strong>dal 22 al 26 novembre</strong> sotto la direzione di <strong>Studio FormaFantasma</strong>, uno dei più promettenti studi di design, alias <strong>Andrea Trimarchi</strong> e <strong>Simone Farresin</strong>, due designer italiani con base a Eindhoven. </p></div>
<div style="text-align: justify;"><p>Il workshop, battezzato <strong>“TASTEFULL”</strong>, guidato da Studio Formafantasma, si svilupperà in 5 giorni nei quali il cibo ed il commestibile saranno indagati attraverso quattro diverse interpretazioni degli alimenti dal punto di vista del design:</p></div>
<div><p>-           cibo come fonte di materiale</p></div>
<div><p>-           cibo come fonte di tintura, inchiostro colore</p></div>
<div><p>-           cibo come ispirazione formale, estetica</p></div>
<div><p>-           cibo come ispirazione per nuovi processi produttivi.</p></div>
<div style="text-align: justify;"><p>I gruppi di lavoro si concentreranno su una delle seguenti categorie:</p></div>
<div><p>-           sedute, supporti, tavoli</p></div>
<div><p>-           luci</p></div>
<div><p>-           strumenti per la tavola ed il consumo del cibo</p></div>
<div><p>-           stoffe, carte da parati, decorazioni.</p></div>
<div style="text-align: justify;"><p>Il mercato sarà il punto di partenza, dove reperire materiale, di scarto e non, e spunto iniziale di analisi.</p></div>
<div style="text-align: justify;"><p>Il workshop è aperto a tutti, ma rivolto in particolare a studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, architetti e designer. Per partecipare è necessario presentare la richiesta di iscrizione entro il 15 novembre 2011.</p></div>
<div style="text-align: justify;"><p>La sede del workshop è il Magazzino 22, in via Scuderlando 4 a Verona.</p></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>DOCUMENTAZIONE</p></span></div>
<div><a href="http://oniricafestival.com/workshop/2011_oniricalab_workshop_press/" rel="attachment wp-att-196">OniricaLab: Presentazione Workshop</a></div>
<div><a href="http://oniricafestival.com/workshop/2011_oniricalab_workshop_modulo-iscrizione/" rel="attachment wp-att-197">OniricaLab: Modulo di Iscrizione al Workshop</a></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>PROMOTORI</p></span></div>
<div><p>Fuoriscala &#8211; <a href="http://www.fuoriscala.it/" target="_blank">www.fuoriscala.it</a></p></div>
<div><p>Interzona &#8211; <a href="http://www.izona.it/" target="_blank">www.izona.it</a></p></div>
<div><p>OndeQuadre &#8211; <a href="http://www.ondequadre.it/" target="_blank">www.ondequadre.it</a></p></div>
<div><p>Reverse &#8211; <a href="http://www.reverselab.it/" target="_blank">www.reverselab.it</a></p></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>PARTNER</p></span></div>
<div><p>Slow Food Verona &#8211; <a href="http://www.slowfoodveneto.it/" target="_blank">www.slowfoodveneto.it</a></p></div>
<div><p>Tad &amp; Dans &#8211; <a href="http://www.tadedans.it/" target="_blank">www.tadedans.it</a></p></div>
<div><p>VinNatur &#8211; <a href="http://www.vinnatur.org/" target="_blank">www.vinnatur.org</a></p></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>MEDIA PARTNER</p></span></div>
<div><p>Fondazione Claudio Buziol &#8211; <a href="http://www.fondazioneclaudiobuziol.org/" target="_blank">www.fondazioneclaudiobuziol.<wbr>org</wbr></a></p></div>
<div><p>VeronaLive &#8211; <a href="http://www.veronalive.it/" target="_blank">www.veronalive.it</a></p></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>IN COLLABORAZIONE CON</p></span></div>
<div><p>Centro di Riuso Creativo del Comune di Verona</p></div>
<div><p>Amia</p></div>
<div><div class="divider"></div></div>
<div><span style="color: #008080;"><p>PER INFO:</p></span></div>
<div><p><a href="mailto:info@fuoriscala.com" target="_blank">info@fuoriscala.com</a></p></div>
<div><p>Matteo Zamboni             +39 340 93 20 403</p></div>
<div><div class="divider"></div></div>]]></content:encoded>
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